Confronto fornitori reporting vulnerabilità Cyber Resilience Act (CRA)
- Il reporting delle vulnerabilità CRA è obbligatorio dal 11 settembre 2026
- Solo alcuni fornitori pubblicano prezzi e dettagli inclusi
- La rappresentanza copre la trasmissione delle segnalazioni, non la valutazione tecnica
- Confronta esclusioni, rinnovi e processi di verifica
- Le multe per mancato reporting possono arrivare a €15 milioni o 2,5% del fatturato
- Il mandato rappresentante non copre assessment, SBOM o supporto tecnico
Fornitori a confronto
| Provider | Established in | Published price | What the price includes | Best for |
|---|---|---|---|---|
| REP27 — Europe Services, SE | Czech Republic | €490/anno (rinnovo €440) | Mandato rappresentante Art. 18 CRA, inoltro richieste CSIRT/ENISA, desk 24/7, nessuna valutazione tecnica | Produttori extra-UE che necessitano solo del mandato rappresentante |
| kadanofonte | Austria | €999/anno | Mandato rappresentante CRA (Class I), dettagli su altri servizi su richiesta | Aziende che cercano rappresentanza con supporto locale in Austria |
| Euverifyfonte | Ireland | £590/anno | Mandato rappresentante CRA (Art. 18), dettagli su altri servizi su richiesta | Chi preferisce rappresentanza basata in Irlanda |
| Attestra AIfonte | On request | On request | Reporting vulnerabilità, workflow sicurezza prodotto, documentazione CE | Chi cerca servizi integrati di sicurezza e reporting |
| Seentrixfonte | On request | On request | Punteggio conformità, gestione vulnerabilità, redazione documenti CRA | Aziende che vogliono gestione vulnerabilità + documentazione |
| Illiciumfonte | Nantes, France | On request | Gestione e prioritizzazione vulnerabilità, pentesting umano su richiesta | Chi cerca servizi avanzati di pentesting e gestione vulnerabilità |
| Cramiofonte | On request | On request | SBOM automatizzati, monitoraggio CVE, workflow ENISA | Produttori che necessitano SBOM e monitoraggio continuo |
| CRAnotifyfonte | On request | On request | Reporting vulnerabilità, dashboard compliance, registrazione evidenze | Aziende che vogliono una dashboard di compliance |
| CRA Readyfonte | On request | On request | Tracciamento incidenti, scadenze 24/72h, report per regolatori | Chi cerca strumenti di tracciamento incidenti con reportistica |
Prezzi pubblicati sul sito di ciascun fornitore al 20 ottobre 2026, IVA esclusa salvo indicazione. Ogni riga rimanda alla sua fonte.
Cosa richiede la legge: obblighi, articoli e scadenze
Il Cyber Resilience Act (CRA), Regolamento (UE) 2024/2847, introduce obblighi stringenti per chi immette sul mercato UE prodotti con elementi digitali, sia hardware che software, indipendentemente dal luogo di stabilimento. I principali obblighi sono:
- Nomina di un rappresentante autorizzato (Art. 18): Se il produttore non è stabilito nell'UE, deve designare per iscritto un rappresentante nell'Unione. Questo rappresentante è responsabile della trasmissione delle segnalazioni di vulnerabilità e incidenti gravi alle autorità competenti (CSIRT, ENISA).
- Reporting delle vulnerabilità (Art. 14): Dal 11 settembre 2026, ogni produttore deve segnalare entro 24 ore dall'essere venuto a conoscenza di una vulnerabilità attivamente sfruttata o di un incidente grave che impatta la sicurezza del prodotto. La segnalazione va fatta tramite la piattaforma ENISA e indirizzata al CSIRT coordinatore.
- Notifica completa e rapporto finale: Entro 72 ore dalla segnalazione iniziale, deve essere fornita una notifica dettagliata con le prime misure correttive. Entro 14-30 giorni, va inviato un rapporto finale con dettagli sulla vulnerabilità e la soluzione adottata.
- Applicazione a tutti i prodotti digitali: L'obbligo riguarda sia prodotti nuovi che già presenti sul mercato, coprendo l'intero ciclo di vita, inclusi aggiornamenti e supporto.
- Sanzioni: Il mancato rispetto può comportare multe fino a €15 milioni o il 2,5% del fatturato globale, a seconda di quale sia superiore.
È fondamentale distinguere tra il reporting CRA (vulnerabilità di prodotto) e altri obblighi come GDPR (violazioni dati personali) o NIS2 (incidenti di servizio). Ogni regime ha destinatari, scadenze e piattaforme diverse.
Come scegliere il fornitore: criteri pratici e rischi
La scelta del fornitore per il reporting delle vulnerabilità CRA deve essere guidata da criteri pratici e trasparenti. Ecco i punti chiave da valutare:
- Prezzo pubblicato e trasparente: Preferisci fornitori che dichiarano chiaramente il prezzo e il costo di rinnovo. Evita offerte con prezzi "introductory" o rinnovi nascosti.
- Cosa è incluso: Verifica se il servizio copre solo il mandato rappresentante e l'inoltro delle segnalazioni, oppure se offre anche supporto tecnico, documentazione, SBOM o workflow avanzati. La maggior parte dei provider si limita alla rappresentanza legale.
- Certificato verificabile: Un certificato con QR code e pagina pubblica di verifica riduce il rischio di contestazioni durante audit o incidenti.
- Desk attivo 24/7: Il reporting deve essere possibile in qualsiasi momento, inclusi notti, weekend e festivi. Chiedi esplicitamente se il desk è operativo tutto l'anno.
- Lingua e tempistiche di risposta: Assicurati che il provider possa gestire richieste in inglese e, se necessario, in altre lingue UE. Tempi di inoltro superiori alle 24 ore possono mettere a rischio la conformità.
- Esclusioni e limiti: Nessun rappresentante copre assessment tecnico, test di sicurezza, generazione SBOM o supporto ingegneristico: questi restano a carico del produttore o di fornitori specializzati.
| Provider | Incluso | Non incluso | Extra fee |
|---|---|---|---|
| REP27 | Mandato Art. 18, inoltro richieste, desk 24/7 | Assessment, test, SBOM, reportistica tecnica | Nessuno dichiarato |
| kadano | Mandato rappresentante | Dettagli su assessment e supporto tecnico | On request |
| Euverify | Mandato rappresentante | Dettagli su assessment e supporto tecnico | On request |
| Attestra AI | Reporting, workflow sicurezza, documentazione | On request | On request |
Valuta sempre la chiarezza delle esclusioni: un provider che non le esplicita rischia di non aver definito bene la portata del servizio.
Cosa include davvero il prezzo: tabella comparativa e analisi
La maggior parte dei provider offre il mandato rappresentante e l'inoltro delle segnalazioni, ma pochi coprono servizi tecnici aggiuntivi. Ecco una tabella comparativa:
| Provider | Mandato rappresentante | Inoltro segnalazioni | Valutazione tecnica | SBOM/CE | Desk 24/7 |
|---|---|---|---|---|---|
| REP27 | Sì | Sì | No | No | Sì |
| kadano | Sì | On request | On request | On request | On request |
| Euverify | Sì | On request | On request | On request | On request |
| Attestra AI | On request | Sì | Sì | Sì | On request |
La differenza sostanziale tra i provider "classici" (REP27, kadano, Euverify) e quelli che offrono servizi più ampi (Attestra AI, Seentrix, Illicium) è che i primi si limitano agli obblighi minimi di legge, mentre i secondi propongono anche workflow di sicurezza, SBOM automatizzati o pentesting. Tuttavia, per la sola conformità all'Art. 18 e 14 CRA, è sufficiente il mandato rappresentante e la garanzia di inoltro tempestivo delle segnalazioni.
Attenzione: il prezzo pubblicato copre solo ciò che è esplicitamente dichiarato. I servizi tecnici aggiuntivi sono spesso quotati separatamente e possono essere molto più costosi.
Costi nascosti, esclusioni e cosa i fornitori non dicono
Molti fornitori non pubblicano il prezzo di rinnovo o applicano fee aggiuntive per richieste fuori orario, rilascio di certificati extra o supporto in lingue diverse dall'inglese. Ecco cosa tenere presente:
- Rinnovi: Chiedi sempre il prezzo di rinnovo scritto prima di firmare. REP27 lo pubblica chiaramente (€440), altri lo comunicano solo su richiesta.
- Esclusioni: Nessun provider copre assessment di conformità, test di sicurezza, generazione SBOM o supporto ingegneristico. Questi servizi sono separati e spesso molto più costosi del mandato rappresentante.
- Limiti di responsabilità: I provider non assumono responsabilità per errori tecnici, mancata segnalazione da parte del cliente o per la gestione delle vulnerabilità stesse.
- Notice period: Alcuni provider potrebbero richiedere un preavviso per la cessazione del servizio o per il cambio di rappresentante. Verifica sempre le condizioni contrattuali.
- Per-request fees: In assenza di informazioni pubbliche, chiedi se sono previsti costi per richieste extra, rilascio di nuovi certificati o supporto in emergenza.
Tabella decisionale:
| Se sei... | Ti serve... | Non ti serve se... |
|---|---|---|
| Produttore extra-UE, vendi in UE | Mandato rappresentante CRA | Non vendi prodotti digitali in UE |
| Importatore/distributore UE | Solo se vendi a tuo nome | Se agisci solo da distributore |
| Marketplace seller (Amazon, Etsy, eBay) | Dipende dal ruolo: se sei produttore, sì | Se sei solo rivenditore |
| Software open source non commerciale | Regime alleggerito | Se non gestisci prodotti digitali |
In sintesi, la chiarezza sulle esclusioni e sui costi nascosti è fondamentale per evitare sorprese e garantire la piena conformità.
Come funziona la nomina: step by step e checklist pratica
La nomina del rappresentante CRA segue alcuni passaggi chiave. Ecco una guida dettagliata:
- Verifica l'obbligo: Sei produttore di prodotti digitali (hardware/software) venduti in UE e non hai sede nell'Unione? Se sì, sei soggetto all'obbligo.
- Scegli il provider: Confronta prezzi, inclusioni, esclusioni e processi di verifica. Preferisci provider con desk 24/7 e certificato pubblicamente verificabile.
- Firma il mandato: Il mandato deve essere scritto, firmato dalla persona giuridica del provider (es. Europe Services, SE per REP27), e limitato agli obblighi dell'Art. 18. Evita mandati che pretendono di coprire anche Art. 13.
- Ricevi il certificato: Il provider rilascia un certificato di nomina, preferibilmente con QR code e pagina di verifica online.
- Prepara la runbook interna: Inserisci i dati del rappresentante, la procedura di escalation e i contatti per il reporting nella documentazione interna.
- Configura il canale di reporting: Prepara un canale interno per raccogliere segnalazioni di vulnerabilità e incidenti, con almeno due persone nominate come submitter sulla piattaforma ENISA.
- Forma il team: Assicura che il personale sappia cosa e quando segnalare, e che le procedure siano testate in simulazione.
Checklist pratica:
- Hai identificato le classi di prodotto e la loro destinazione in UE?
- Hai mappato tutti i canali di vendita e distribuzione?
- Hai scelto un provider con desk 24/7 e prezzo di rinnovo trasparente?
- Hai scritto le procedure di escalation e reporting?
- Hai nominato almeno due submitter sulla piattaforma ENISA?
- Hai testato il flusso di segnalazione con una simulazione?
Seguendo questi passaggi riduci al minimo il rischio di non conformità e di sanzioni.
Rischi, multe e scenari reali: cosa può succedere in pratica
La mancata segnalazione di una vulnerabilità entro 24 ore può portare a sanzioni fino a €15 milioni o il 2,5% del fatturato globale, oltre a danni reputazionali e blocco delle vendite in UE. Ecco tre scenari realistici per chiarire come si applicano gli obblighi:
- SaaS USA: Un'azienda SaaS statunitense che offre servizi a clienti UE deve nominare un rappresentante CRA, attivare un canale di reporting 24/7 e segnalare ogni vulnerabilità sfruttata. Il provider rappresentante inoltra le segnalazioni tramite ENISA e risponde alle richieste delle autorità.
- Venditore Amazon Cina: Se il venditore è anche produttore del prodotto digitale, deve nominare un rappresentante CRA e rispettare le scadenze di reporting. Se invece è solo rivenditore, l'obbligo ricade sul produttore. Il canale di reporting deve essere pronto dal 11 settembre 2026.
- Shop UK online: Un negozio online britannico che vende dispositivi con firmware a clienti UE deve nominare un rappresentante CRA. Se offre solo servizi non digitali, non è soggetto all'obbligo. In caso di incidente, il reporting deve avvenire entro 24 ore, anche se la sede è fuori UE.
In tutti i casi, la mancata preparazione (assenza di runbook, canale di reporting non testato, rappresentante non verificabile) può rallentare la risposta e aggravare le conseguenze legali ed economiche.
Quando non ti serve
- Distributori o importatori che non pongono il prodotto sul mercato a proprio nome
- Rivenditori marketplace che non sono produttori
- Produttori che non vendono o monitorano utenti in UE
- Chi offre solo servizi non digitali
Domande frequenti
Chi deve nominare un rappresentante CRA?
Tutti i produttori di prodotti digitali non stabiliti nell'UE che vendono nel mercato europeo devono nominare un rappresentante autorizzato ai sensi dell'Art. 18 CRA. L'obbligo non ricade su importatori, distributori o semplici rivenditori, salvo che pongano il prodotto sul mercato a proprio nome.
Cosa succede se non segnalo una vulnerabilità entro 24 ore?
Il mancato rispetto delle scadenze di reporting può comportare sanzioni fino a €15 milioni o il 2,5% del fatturato globale, oltre a rischi reputazionali e blocco delle vendite in UE.
Il rappresentante CRA si occupa anche di assessment tecnico?
No, nessun rappresentante autorizzato copre la valutazione tecnica delle vulnerabilità, la generazione di SBOM o il testing. Questi compiti restano a carico del produttore o di fornitori specializzati.
Qual è la differenza tra reporting CRA e GDPR?
Il reporting CRA riguarda vulnerabilità e incidenti di sicurezza dei prodotti digitali; il GDPR si applica solo alle violazioni di dati personali. Le scadenze e i destinatari delle segnalazioni sono diversi.
Quanto costa nominare un rappresentante CRA?
I prezzi pubblicati variano: REP27 costa €490/anno, kadano €999/anno, Euverify £590/anno. Altri fornitori comunicano il prezzo solo su richiesta. Verifica sempre il prezzo di rinnovo.
Il servizio è attivo 24/7?
Solo alcuni provider, come REP27, dichiarano desk attivo 24/7. Verifica sempre la copertura oraria e la lingua di risposta prima di firmare.
Serve anche per prodotti legacy già sul mercato?
Sì, il reporting CRA si applica anche ai prodotti già immessi sul mercato prima dell'entrata in vigore, se ancora supportati e venduti nell'UE.
Come verifico la validità del certificato del rappresentante?
Preferisci provider che offrono certificati verificabili pubblicamente, ad esempio tramite QR code e pagina di verifica online, senza dover contattare il fornitore.
Il mandato copre anche la Svizzera?
No, il mandato CRA copre solo l'UE/SEE. REP27 offre una valutazione gratuita per la Svizzera (nFADP), ma non agisce come rappresentante svizzero.
Cosa devo preparare internamente?
Prepara una runbook con i dati del rappresentante, definisci chi può dichiarare una vulnerabilità, nomina almeno due submitter sulla piattaforma ENISA e scrivi template per i report.
Cosa non è incluso nel mandato rappresentante?
Non sono inclusi assessment di conformità, test di sicurezza, generazione SBOM, supporto tecnico o redazione documenti tecnici. Questi servizi sono separati e spesso molto più costosi.
Il reporting CRA copre anche incidenti di servizio?
No, il reporting CRA riguarda solo vulnerabilità e incidenti che impattano la sicurezza dei prodotti digitali. Gli incidenti di servizio sono coperti da NIS2 o altre normative specifiche.
Fonti
- Cyber Resilience Act summary — digital-strategy.ec.europa.eu
- Cyber Resilience Act: cosa cambia — craevidence.com
- ITPro: CRA obblighi e sanzioni — itpro.com
- REP27 — Europe Services, SE — gdprrepresentative.com
- kadano — kadano.io
- Euverify — euverify.com
- Attestra AI — cybercertlabs.com
- Seentrix — seentrix.com
- Illicium — illicium.io
- Cramio — cramio.eu
- CRAnotify — cranotify.eu
- CRA Ready — cra-ready.io
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